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Macchie

La cosiddetta "pelle normale" è quella pelle che, oltre ad essere "silente" (non dà alcun fastidio), presenta tutti i parametri del film idrolipidico in ordine ed è luminosa, di colorito chiaro e "senza macchie". Queste ultime, per lo più, sono legate all'azione dei raggi ultravioletti che, in caso di eccessiva o inadeguata esposizione, fa esaurire precocemente la capacità di formare una "melanina" (il pigmento che ci fa abbronzare) normale e determina la comparsa di una pigmentazione "a zolle".

Dapprima si può avere la comparsa di "efelidi" (lentiggini transitorie che compaiono col primo sole e scompaiono in autunno) che poi tendono a trasformarsi in "lentiggini persistenti" che confluiscono fra loro dando luogo a macchie ipercromiche.

Altra causa di comparsa delle macchie ipercromiche sono le lesioni infiammatorie non ben trattate con adeguati schemi di prevenzione ("ipercromie postinfiammatorie"): sono quelle, per capirci, che possono seguire una ustione domestica (ferro da stiro, forno, olio bollente) o anche un trattamento molto aggressivo (peeling profondo).

Ancora le macchie ipercromiche possono comparire per una particolare "fotosensibilizzazione" della pelle a causa dell'assunzione di farmaci (ormoni, antibiotici) o per l'uso locale di profumi o di alcuni cosmetici prima dell'esposizione al sole: in questi casi sono spesso abbastanza estese, colpiscono la fronte, la regione peribuccale, la regione laterale del collo, ma possono comparire ovunque.

Le macchie ipercromiche possono essere inizialmente invisibili ad occhio nudo e alla luce naturale. Possono essere evidenziate in fase precoce, durante un check up cutaneo, grazie all'uso di una lente di ingrandimento e della luce di Wood.

Le macchie che aumentano di intensità hanno una deposizione di melanina più superficiale e possono essere eliminate con numerosi strumenti (peeling, depigmentanti, luce pulsata). Quelle che risultano, invece, più profonde hanno una gestione più difficile ed il rischio di recidiva è elevato.

Le macchie possono essere anche "acromiche" (con poco o nullo pigmento) e spesso hanno un'origine tale da richiedere la competenza del dermatologo per la diagnosi e la terapia. In alcuni casi, piccole macchie bianche-madreperlacee che colpiscono le zone maggiormente esposte al sole e che perdono la capacità di abbronzarsi, vanno sotto il nome di "vitiligo punctata" e sono segno di danno attinico.

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